Se Turi Fosse

SE TURI FOSSE
Matilde Cassani / Turi Simeti

SE TURI FOSSE è il primo capitolo di un progetto annuale promosso dalla Fondazione Archivio Turi Simeti, concepito in avvicinamento al centenario dell’artista nel 2029.
 
“La storia non si fa con i se” recita un celebre, lapidario, aforisma, che sottolinea come la storiografia si basi su fatti concreti, fonti e accadimenti reali piuttosto che su ipotetici scenari alternativi. Per antonomasia, gli archivi sono i luoghi depositari delle fonti e dei documenti, scientificamente organizzati e ordinati. Votati alla consultazione, all’approfondimento, alla ricerca, alla valorizzazione e promozione, gli archivi corrono talvolta il rischio, intrinseco, di diventare impenetrabili baluardi della memoria, certificatori di uno status quo prestabilito. Luoghi della conferma. E non del dubbio. Documenti e materiali d’archivio sono però materia viva, dinamica e pulsante, che, se correttamente interrogata, è in grado di far scaturire inedite letture. In questa prospettiva, un utile approccio metodologico è quello che guarda a una storia controfattuale, basata sull’interrogativo “what if”, che non rinnega l’utilità del dubbio, agente fondamentale per una corretta analisi della complessità, con una apertura al libero arbitrio e al caso. Tale approccio diventa il cardine di SE TURI FOSSE, progetto di Matilde Cassani per la Fondazione Archivio Turi Simeti.
 
Cassani è stata invitata a dialogare e interagire con il lavoro di Simeti all’interno della sua casa-studio, oggi anche, e non solo, sede dell’Archivio dell’artista, un luogo stratificato, denso di storie e memorie. Il serendipico ritrovamento di una lettera di Simeti (letta da Fabio Cherstich), in cui l’artista elenca una serie di progetti per il futuro, diventa per Cassani il punto di partenza di una sofisticata esplorazione della pratica dell’artista. – Estratto dal testo di Damiano Gullì

SE TURI FOSSE is the first chapter of an annual project promoted by the Fondazione Archivio Turi Simeti, created in the lead-up to the artist’s centenary in 2029.

‘History has no ifs,’ recites a famous, pithy aphorism, emphasising that historiography is based on concrete facts, sources and real events rather than on hypothetical alternative scenarios. By definition, archives are the repositories of sources and documents, scientifically organised and catalogued away. Dedicated to consultation, in-depth study, research and the enhancement and promotion of their contents, archives sometimes run the inherent risk of becoming impenetrable bastions of memory, certifiers of a pre-established status quo. Places of confirmation and not of doubt. However, archival documents and materials are living, dynamic and pulsating matter which, if suitably interrogated, may yield unprecedented interpretations. From this perspective, a useful methodological approach is one that looks to a counterfactual history, based on ‘what if’ questions, which while not denying the usefulness of doubt – a fundamental element for any proper analysis of complexity – remains open to chance. This approach forms the cornerstone of SE TURI FOSSE, a project by Matilde Cassani for the Fondazione Archivio Turi Simeti.

Cassani was invited to engage in dialogue and interact with Simeti’s work in his home-studio, which today serves not only as the artist’s archive but also as a layered space, one steeped in stories and memories. For Cassani, the serendipitous discovery of a letter penned by Simeti himself (read by Fabio Cherstich), in which the artist lists a series of projects for the future, was to provide the starting point for a sophisticated exploration of the artist’s practice.

 

SE TURI FOSSE

Matilde Cassani / Turi Simeti

With a text by Damiano Gullì

(Pdf English)    (Pdf Italian)

 

April 11 – May 30

Opening 10 April, 6-9 pm

 

Matilde Cassani Studio

(Matilde Cassani, Leonardo Gatti, Cecilia Da Pozzo)

 

Audio

Fabio Cherstich

 

Lighting consultant

Amedeo Cavalchini

 

Press

Maddalena Bonicelli

 

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